Lancia Delta


Pur cercando di non voler annoiare il Gentile lettore, bisogna che collochiamo l’innamoramento nel contesto dell’ anno, della situazione economica e delle prospettive future. Siamo nella primavera del 1980 io, classe 1961 stavo frequentando la5^ Elettronica all’ Istituto Benedetto Castelli di Brescia (36 ore settimanali). Inoltre dal 1° giugno 1978 lavoravo come apprendista, in una Televisione Privata chiamata Brescia Telenord. Lavoro serale che mi dava allora molta soddisfazione, e che mi permetteva mese dopo mese di mettere da parte i soldini per potermi comprare appena diplomato la tanto agognata vettura… La Delta voi direte ? nemmeno per l’idea. Il mio grande amore era L’Alfa Romeo Alfetta 1,8, punto di riferimento per me e che nei vari studi e confronti che avevo fatto negli anni,non era stata scalfita, ne dalla nuova Opel Ascona B 20e, ne’ dalla Ford Taunus 2.0 Ghia, dalla BMW 316,318,320, ne dalla ultima Audi 80 GTe o dalla Golf GTI prima serie. Per completare il quadro della situazione aggiungero’ che non avevo una ragazza fissa, che nel tempo libero usavo la 500 F di mia madre, e che a mio padre l’anno prima avevo fatto comprare la Kadett C 1.0 S “berlinetta” colore rosso inglese. (vettura che mi riportai a casa nel 1994).
Fatte queste doverose premesse, dove la Delta era solo una nuova vettura incrociata sulle strade del Sestriere nell’ estate del 1979, veniamo ad un evento singolare, il Salone dell’ Automobile del 1980. Il 25 aprile con fratello, mamma e papa’ e la mitica Kadett C ci recammo a Torino in quel del Valentino, sito rimpianto e romantico del salone dell’ auto per valutare da vicino che auto avrei potuto comprare.
Purtroppo anche qui’ devo deludere il lettore che pensa sia stata questa l’occasione dell’innamoramento.Niente di tutto cio’. Quello che ricordo dello Stand Lancia era che Vi era una Delta di colore carta da zucchero ed il resto era ressa di gente. Mi soffermai invece a valutare la Beta coupe’ 1.6, anche se ero un po’ restio al discorso coupe’, visto che ero abituato ad andare in gita con i miei genitori e mia madre aveva alcuni problemi all’anca. Stessa cosa vale per la Alfasud Sprint Veloce 1500, altra candidata, ma con lo stesso problema della Beta. Per la cronaca allo Stand Alfa era esposta una Alfetta 1,8 Amaranto con l’ultimo restyling, ossia portiere con le maniglie incassate del 20, e senza piu’ i deflettori alle portiere. Costo 11.500.000. Altre candidate improbabili: La Talbot Solara 1,6 con un primordiale computer vocale, e la Giulietta 1,6 che aveva un baule ridicolo rispetto alla Alfetta. Nei giorni successivi al salone ci fu anche la prova garage per il concessionario Audi con la 80 GTE e Opel con la Ascona B 2.0 E. E viene maggio. In maggio avevo organizzato per la mia 5^ classe una gita scolastica a Firenze ed e’ li che avvenne il fattaccio.